We All Look To The Same Sky by Sienne

Con l'uscita di "We All Look To The Same Sky" si è finalmente aperto il cielo e sulla città di Liverpool ha iniziato a splendere il sole. Il singolo uscirà ufficialmente oggi e completa la tracklist dell'EP di debutto della band indie che in questo periodo di lockdown forzato non si è certo persa d'animo.... Continue Reading →

Linfield 0 – Glentoran 1

Qual è il sogno di ogni giocatore? Segnare al 90°. E quello di ogni tifoso? Vincere un derby al 90°. Ma cosa è successo? Nel recupero del Boxing Day andato in scena ieri sera al Windsor Park il Glentoran, all'ultimo minuto, ha acciuffato una vittoria importantissima contro gli eterni rivali del Linfield. Primo Tempo I... Continue Reading →

Dieci album shoegaze nati dopo il 1991 (Prima Parte)

Tutti i generi musicali, anche i più diversi, hanno in comune qualcosa: Non esistono due persone che concordano sui confiniGli artisti non amano essere catalogati Non fa eccezione uno dei generi musicali più strani degli anni Novanta: lo shoegaze (o dream-pop), un genere un po' insolito in quanto il suo "nome" non rievocava nessun suono... Continue Reading →

Il postpunk al femminile (Seconda Parte)

Continuiamo il viaggio alla (ri)scoperta delle donne che hanno lasciato il segno all'interno del movimento. Jayne Casey Già dai tempi dei Big In Japan, Jayne Casey dimostrò di non essere la semplice cantante di un supergruppo. Sebbene la sua voce fosse un po' acerba, la cantante mostrò carisma da vendere soprattutto perché ebbe il coraggio... Continue Reading →

Venticinque anni fa andava in scena la Rule Britannia

Sono passati venticinque anni da quella sera del 19 febbraio tuttavia quell'immagine è ancora viva nei nostri pensieri. Durante l'esibizione "messianica" di "Earth Song" di Michael Jackson ai Brit Awards, un uomo smilzo e alto, sale sul palco eludendo la security. Sembra uno dei tanti figuranti impegnati nella coreografia invece è Jarvis Cocker, il cantante... Continue Reading →

Earth Is A Black Hole by Teenage Wrist

Earth Is A Black Hole è il secondo album della band californiana edito da Epitaph e prodotto da Colin Brittain (Basement, A Day to Remember). L'album segue di due anni l'uscita di Chrome Neon Jesus, segna il ritorno in scena della band con una nuova formazione capitanata dal chitarrista Marshall Gallagher. Rispetto all'esordio, carico di... Continue Reading →

Il post-punk al femminile (Prima Parte)

Il punk ruppe gli schemi aprendo le porte al DIY e di questo fatto ne giovò in primis la musica - pensiamo solo alla successiva scena indie - e le donne che, dopo aver ricoperto per lo più ruoli di interprete, presero in mano le redini diventando elemento importante nello sviluppo del genere. Tuttavia c'è... Continue Reading →

Portadown 1 – Glentoran 3

Welcome back! I Glens tornano da Portadown con il bottino pieno e la sensazione di aver dato, finalmente, un segnale forte. Per la prima volta in questo assurdo campionato il Glentoran schiera la sua formazione migliore che ha nel trio d'attacco McDaid, J. Donnelly e McMenamin il suo punto di forza. A farne le spese... Continue Reading →

Open Letter by Beafets

Questo trio di East Kilbride, Scozia, ha da poco pubblicato il singolo "Open Letter" , una canzone che aleggia benissimo nell'atmosfera che si crea tra riff di chitarra melodica e il testo poetico. Il brano presenta il lato più soft del genere indie, un vero e proprio piacere all'ascolto. Qualcuno potrebbe far notare che la... Continue Reading →

Domino Theory – To The Finland Station

Se c'è un disco che riassume tutta l'etica DIY è senza dubbio questo dei To The Finland Station del 1981. Cominciamo dalla copertina raffigurante la fuga di Hans Conrad Schumann da Berlino Est. Rigorosamente realizzata e stampata in proprio in una tipografia di Islington, sul retro mostrava dettagliatamente i costi dell'operazione (registrazione, missaggio, produzione e... Continue Reading →

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