Osaka Flu – La Strana Famiglia

Dietro alla realizzazione di un disco c’è sempre un grande lavoro. Stesura, arrangiamenti, session di prove e tanta, tanta passione. Dietro ad un disco di cover (ri)arrangiate e reinterpretate c’è anche qualcosa in più: quel pizzico di pazzia che ti permette di osare.

“La Strana Famiglia” uscirà il prossimo 13 gennaio e quando lo ascolterete capirete che quel “pizzico di pazzia” per gli Osaka Flu è quello che ha permesso alla band di prendere sette pezzi di storia della musica d’autore italiana, rivederli a modo loro senza stravolgerli ma con quel pizzico di presunzione – assolutamente giustificata – di farli propri.

Ce lo avevano già detto nell’intervista che hanno rilasciato qualche settimana fa che questo disco sarebbe stato un piccolo trattato di punk moderno dove nessuno guarda in faccia a niente e nessuno deve sentirsi in difetto nel dire qualcosa. Non c’è un nesso logico che unisce le canzoni, ognuna delle sette ha un percorso proprio ma tutte sanno comunicarci qualcosa. Il cantautorato italiano è punk lo dimostra De André che canta nella “Mia Ora di Libertà” o Gaber che scimmiotta la famiglia, ovvero una della istituzioni su cui si basa la nostra cultura, sempre più condizionata dai media nella canzone che dà anche il titolo all’album “La Strana Famiglia”. Lo trasmettono forte anche gli Osaka Flu che a modo loro ripropongono questi due classici di qualche decennio fa che sembrano essere stati scritti ieri o un’ora fa.

La storia del punk italiano è senza dubbio legata ai CCCP di Lindo Ferretti (“Io Sto Bene”) e alla geniale demenza di Freak Anthony che portò gli Skiantos (“Gelati”) alla ribalta di un movimento che, anche nel nostro paese, è stato importante. Così come è stato punk Rino Gaetano che qua ritorna in vita con una delle sue canzoni meno famose “La Zappa, Il Tridente, il Rastrello” dove si gioca a paragonare la vita del contadino attraverso i suoi attrezzi più comuni ai pensieri benpensanti dei frequentatori di salotti borghesi. Anche questo è un testo che oggi è talmente attuale da far impressione. E credeteci non è finita qui!

Insomma, “La Strana Famiglia” è un album che promette divertimento, lo stesso che ha confessato di aver provato la band nel registrare l’album, ma anche spunti di riflessione perché, anche quando sembra non sembra, la musica è sempre lì a dirci qualcosa.

“La Strana Famiglia” è stato prodotto dagli Osaka Flu e registrato al Rooftop (Studio Arezzo). Mix di Marco Romanelli e Arturo Magnanensi, master di Giovanni Versari. Hanno suonato: Daniele Peruzzi (voce e chitarra), Francesco Peruzzi (basso, cori), Michele Casini (batteria, cori).

Voto: 5/5

Tracklist:

  1. CCCP – Io sto bene
  2. Rino Gaetano – La zappa il tridente il rastrello
  3. Skiantos – Gelati
  4. Gaber – La strana famiglia
  5. Diaframma – Le Alpi
  6. Afterhours – Sui giovani d’oggi ci scatarro sù
  7. Fabrizio De Andrè – Nella mia ora di libertà

Contatti:

http://www.osakaflu.com/
https://www.facebook.com/TheOsakaFlu/
https://www.youtube.com/channel/UC7FIzzgZjJROIzE4NIQU9LQ


Special thanks to: Osaka Flu and 19 Media Agency – Marta Scaccabarozzi

2 risposte a "Osaka Flu – La Strana Famiglia"

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