#OnceUponATime: Carnival of Light by Ride

Al numero dieci della classifica sui dieci album “minori” che mi hanno cambiato l’esistenza c’è “Performance & Cocktails” degli Stereophonics, non ho voluto fare un post dedicato perché di quell’album avevo già scritto (leggi qui: Performance and Cocktails – Stereophonics), perciò salto alla posizione numero nove che è occupata dai Ride con il loro terzo album intitolato: “Carnival Of Light”


Siamo nel 1994, anno in cui lo shoegaze – o il dream pop se preferite – non era proprio il genere che andava per la maggiore. Nonostante “Nowhere” fosse uno di miei album preferiti, le sonorità oniriche e le atmosfere paradisiache stavano lasciando il posto a suoni sgargianti e decisamente più pop. D’altronde era il momento del brit pop.

Consapevoli di rischiare la sparizione i Ride si piegano al volere della gente senza però tradire le loro origini ed ecco allora che azzardano di mischiare il loro sound con le nuove tendenze e conciliare il tutto cercando di trovare il giusto equilibrio.

Nasce questo album, prodotto da John Lackie (The Stone Roses, The Verve e Radiohead), decisamente psichedelico dai tratti fortemente sixties che però non riesce nascondere le varie tensioni che serpeggiano nella band. Carnival of Light è infatti diviso in due anime: quella più Ride del lato A scritto interamente da Mark Gardener e il lato B più brit pop scritto da Andy Bell.

Anime diverse che però non hanno impedito a canzoni come “Moonlight Medicine” o “Birdman” di fare breccia ne cuori dei fan della band di Oxford, tra cui il mio. Il disco passò in sordina ma un singolo come “How Does It Feel to Feel” o una ballata come “Crown Of Creation” sono patrimonio della musica di quegli anni, senza se e senza ma.


TRACKLIST:

  1. Moonlight Medicine – 6:49
  2. 1000 Miles – 5:00
  3. From Time to Time – 5:05
  4. Natural Grace – 4:40
  5. Only Now – 4:25
  6. Birdman – 6:39
  7. Crown of Creation – 4:41
  8. How Does It Feel to Feel? – 3:40
  9. Endless Road – 3:30
  10. Magical Spring – 4:25
  11. Rolling Thunder – 2:08
  12. I Don’t Know Where It Comes From – 5:32

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