La sbronza…

C’è un rito di iniziazione a cui tutti devono sottoporsi. Di solito si consuma in età adolescenziale e segna il passaggio dal “vorrei” al “sono”. Quel rito è la prima sbronza.

La prima sbronza è il primo segnale forte di ribellione; quello che arriva appena dopo la prima “tagliata” a scuola e anticipa il passaggio successivo che è fumarsi una canna.

Presi la mia prima sbronza a sedici anni, in vacanza con gli amici, per colpa di una – anzi più di una – birra che si chiama EKU 28, una double bock che ha una gradazione alcoolica dell’11%. Capite voi che, per uno che non aveva mai bevuto, è stata una botta mica poco.

Andai a dormire, mi svegliai il mattino dopo, e la sensazione che provai fu la stessa che si percepisce appena prima che si scateni un uragano o un terremoto: dieci secondi di silenzio inquietante e poi il frastuono. Per dirla tutta fu come se un pugile dei pesi massimi si fosse scatenato con tutta la sua forza contro la mia povera faccia glabra da sedicenne sfigato per farmi pagare il fatto di essere stato colpevole di aver provato qualcosa di illegale.

Need a little time to wake up

Morning Glory – Oasis

Avevo davvero bisogno di ancora un po’ di tempo per svegliarmi. Almeno una giornata ma non potevo. La mia morosina dell’epoca non avrebbe mai accettato che io passassi nel sacco a pelo il resto del mio tempo invece di passarlo con lei. E così, sfidando quei rumori che sembravano dei fendenti di chitarra che entravano e uscivano dalle mie orecchie devastate, uscii dalla tenda e urlai:

Life is a game we play

Hello – Oasis

e la giornata cominciò.

In qualche modo la portai a casa facendo anche bella figura con amici e morosina. D’altronde la colonna sonora era quella giusta. Tutte le canzoni sbattevano nella mia zucca vuota ma erano troppo belle per non considerarle parte di me. “Some Might Say” che ero l’ennesimo sfigato che si era sbronzato per essere il più figo o addirittura per sembrare come quei due lì: quello che cantava e quello che suonava. Beh, vi confesso, sì. Volevo essere il più figo e volevo essere come quello lì che cantava.

La portai al termine quella giornata gloriosa, arrivai giusto in tempo per sedermi alla luce della luna per guardare passare “a champagne supernova in the sky” appena prima di fare un limonino. In quel mondo in cui tutti volevano essere Liam e Noel io ce l’avevo fatta. Ero stato, anche solo per un giorno da sbronzo, Liam e Noel ed ero passato di grado. Ora ero più di un adolescente sfigato ero un pre-adulto sfigato!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: