Dirty Words by The Departure

Correva l'anno 2003 quando David Jones decise di "mettere su" una band con l'amico Sam Harvey. Il primo abbozzo di quello che poi diventeranno i The Departure vide la luce in quel di Northampton, città del Northamptonshire, quando i due amici reclutarono Ben Winton (basso), Lee Irons (chitarra) e Andy Hobson (batteria). Affascinati dal post-punk,... Continue Reading →

23 by Blonde Redhead

Le linee oscure stanno salendo e sono in procinto di far crollare anche l’ultima linea forte e chiara, corrodendola con la loro azione. L ‘ignobile, oscuro, combatte il nobile, forte, non direttamente, bensì vuotandolo internamente con la sua impercettibile azione, così che infine crolla. Il segno rappresenta l’immagine di una casa. La linea superiore è... Continue Reading →

Bright Green Field by Squid

Il sospirato debutto dell'eclettica band di Brighton è un fantastico viaggio attraverso l'indie-rock, il krautrock, il jazz, il funk, il dub e quella buona dose di punk che non guasta mai. Gli Squid con questo album ci proiettano nel futuro (neanche troppo futuro direi) dove la distopia è elemento "di governo". Non a caso si... Continue Reading →

Cinque motivi per cui gli anni ’90 fanno sKifo

Cinque motivi validi per cui odiare il "decennio inutile": 5. Nirvana, Pearl Jam e company I pallosissimi attori della scena di Seattle hanno francamente rotto i coglioni con il loro pessimismo cosmico, con le loro camice a scacchi da boscaiolo dello Stato di Washington e con i loro stage diving. è dal giorno della morte... Continue Reading →

At George’s Zoo by Cool Ghouls

Il grande ritorno della band di San Francisco si materializza in questo album composto da 15 tracce dal sapore retrò ma dal sound moderno. No, niente garage rock midollare, questa volta i Cool Ghouls danno spazio alla sperimentazione su più livelli. L'album si apre con "It's Over", singolo che riporta alla mente l'armonia dei The... Continue Reading →

Karate…

Da ragazzino avrei voluto "fare" - anche se non è il termine giusto ma è usatissimo - Karate ma mi iscrissi a calcio. Per due motivi principali: al mio paese non c'erano corsi di arti marziali e tutti gli altri mie coetanei giocavano con il pallone. Poi c'è un terzo motivo, più personale: non mi... Continue Reading →

L’epopea del “Jangle-Pop” rivive in una compilation imperdibile.

C'era una volta il "jangle pop" ovvero quella scena nata tra i banchi dei college che definì l'indie quando ancora "indie" non era un termine abusato. Erano gli anni Ottanta, anni di fermento, di Do It Yourself, di voglia di essere "alternative" e molte band scelsero - forse per necessità più che vera scelta -... Continue Reading →

Tinderbox by Siouxsie and the Banshees

Il settimo album della band capitanata da Siouxsie Sioux e Steven Severin esce il 21 aprile del 1986 e subito fa incazzare la cantante. Infatti, durante un'intervista, Siouxsie si altera non poco con il giornalista che definisce i Banshees una sorta di Genesis o Yes, in pratica le uniche due band progressive sopravvissute alla diaspora... Continue Reading →

Ti ricordi quella notte?

Stamani, mentre andavo a lavoro, la radio ha passato una canzone dei Cranberries e, come sempre, mi è venuto il magone. Certo, io sono un tipo emotivo e spesso mi emoziono anche quando guardo un film ma non so perché quando ci sono di mezzo loro non resisto. Sono cresciuto ascoltando "Zombie", "Linger" e "Dreams",... Continue Reading →

Album shoegaze nati dopo il 1991 da riscoprire

Tutti i generi musicali, anche i più diversi, hanno in comune qualcosa: Non esistono due persone che concordano sui confiniGli artisti non amano essere catalogati Non fa eccezione uno dei generi musicali più strani degli anni Novanta: lo shoegaze (o dream-pop), un genere un po' insolito in quanto il suo "nome" non rievocava nessun suono... Continue Reading →

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