Dirty Words by The Departure

Correva l'anno 2003 quando David Jones decise di "mettere su" una band con l'amico Sam Harvey. Il primo abbozzo di quello che poi diventeranno i The Departure vide la luce in quel di Northampton, città del Northamptonshire, quando i due amici reclutarono Ben Winton (basso), Lee Irons (chitarra) e Andy Hobson (batteria). Affascinati dal post-punk,... Continue Reading →

23 by Blonde Redhead

Le linee oscure stanno salendo e sono in procinto di far crollare anche l’ultima linea forte e chiara, corrodendola con la loro azione. L ‘ignobile, oscuro, combatte il nobile, forte, non direttamente, bensì vuotandolo internamente con la sua impercettibile azione, così che infine crolla. Il segno rappresenta l’immagine di una casa. La linea superiore è... Continue Reading →

Bright Green Field by Squid

Il sospirato debutto dell'eclettica band di Brighton è un fantastico viaggio attraverso l'indie-rock, il krautrock, il jazz, il funk, il dub e quella buona dose di punk che non guasta mai. Gli Squid con questo album ci proiettano nel futuro (neanche troppo futuro direi) dove la distopia è elemento "di governo". Non a caso si... Continue Reading →

At George’s Zoo by Cool Ghouls

Il grande ritorno della band di San Francisco si materializza in questo album composto da 15 tracce dal sapore retrò ma dal sound moderno. No, niente garage rock midollare, questa volta i Cool Ghouls danno spazio alla sperimentazione su più livelli. L'album si apre con "It's Over", singolo che riporta alla mente l'armonia dei The... Continue Reading →

L’epopea del “Jangle-Pop” rivive in una compilation imperdibile.

C'era una volta il "jangle pop" ovvero quella scena nata tra i banchi dei college che definì l'indie quando ancora "indie" non era un termine abusato. Erano gli anni Ottanta, anni di fermento, di Do It Yourself, di voglia di essere "alternative" e molte band scelsero - forse per necessità più che vera scelta -... Continue Reading →

L’odore…

C'era un locale tanti anni fa. Per andarci dovevi fare almeno mezz'ora di strada, trovare parcheggio, infilarti in un cortile e "violare" una vecchia porta di alluminio e vetro cemento tanto di moda negli anni '70. L'insegna era scritta a pennello e l'illuminazione era garantita da un faretto che contribuiva anche ai clienti di non... Continue Reading →

L’onda…

Quel caldo pomeriggio d'estate me ne stavo placido sul materassino a godermi il sole di mezzogiorno: io, minchione sfigato del nord, sotto il sole della Puglia. Quella era la giusta vendetta del meridione per aver detto una volta che la Lega mi stava per fino simpatica. Così, mentre Hḕlios procedeva nella sua opera di frittura... Continue Reading →

Meali by The Five Faces

Vivi così, Re del tuo tempo! Come sempre, arrivo in ritardo di qualche anno. Tuttavia ho una consolazione, ci metto un po' ma prima o poi arrivo. Così vengo a conoscenza dei The Five Faces con ben sette anni di ritardo grazie a questo bellissimo album che s'intitola Meali. Sarà perché amo il punk e... Continue Reading →

Tinderbox by Siouxsie and the Banshees

Il settimo album della band capitanata da Siouxsie Sioux e Steven Severin esce il 21 aprile del 1986 e subito fa incazzare la cantante. Infatti, durante un'intervista, Siouxsie si altera non poco con il giornalista che definisce i Banshees una sorta di Genesis o Yes, in pratica le uniche due band progressive sopravvissute alla diaspora... Continue Reading →

Earth Is A Black Hole by Teenage Wrist

Earth Is A Black Hole è il secondo album della band californiana edito da Epitaph e prodotto da Colin Brittain (Basement, A Day to Remember). L'album segue di due anni l'uscita di Chrome Neon Jesus, segna il ritorno in scena della band con una nuova formazione capitanata dal chitarrista Marshall Gallagher. Rispetto all'esordio, carico di... Continue Reading →

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