Dirty Words by The Departure

Correva l'anno 2003 quando David Jones decise di "mettere su" una band con l'amico Sam Harvey. Il primo abbozzo di quello che poi diventeranno i The Departure vide la luce in quel di Northampton, città del Northamptonshire, quando i due amici reclutarono Ben Winton (basso), Lee Irons (chitarra) e Andy Hobson (batteria). Affascinati dal post-punk,... Continue Reading →

23 by Blonde Redhead

Le linee oscure stanno salendo e sono in procinto di far crollare anche l’ultima linea forte e chiara, corrodendola con la loro azione. L ‘ignobile, oscuro, combatte il nobile, forte, non direttamente, bensì vuotandolo internamente con la sua impercettibile azione, così che infine crolla. Il segno rappresenta l’immagine di una casa. La linea superiore è... Continue Reading →

Bright Green Field by Squid

Il sospirato debutto dell'eclettica band di Brighton è un fantastico viaggio attraverso l'indie-rock, il krautrock, il jazz, il funk, il dub e quella buona dose di punk che non guasta mai. Gli Squid con questo album ci proiettano nel futuro (neanche troppo futuro direi) dove la distopia è elemento "di governo". Non a caso si... Continue Reading →

The Stone Roses – The Stone Roses

Con oggi si chiude la nostra carrellata alla scoperta dei dieci dischi più influenti della scena inglese secondo NME. L'ultimo capitolo è dedicato all'album #1 della classifica; un album del 1989 che segna l'esordio della band che ha dato il via al BritPop degli anni '90. La primavera del 1989 era appena cominciata e l'Europa... Continue Reading →

Dischi: Up the Bracket – The Libertines

Come abbiamo già detto in questo post iniziamo ad analizzare i dieci dischi della classifica partendo da questo Up the Bracket dei The Libertines del 2002. Il disco d'esordio della band di Carl Barat, Pete Doherty, John Hassal e Gary Powell si affaccia sul mercato quando il mondo musicale britannico è profondamente segnato da una crisi... Continue Reading →

Dischi: The Now Now – Gorrilaz

Un anno dopo la pubblicazione delle anguste e cupe atmosfere di Humanz ecco che arriva il sesto album della cartoon-band di Damon Albarn da titolo: The Now Now. Annunciato qualche mese fa con una formula non propriamente consona alla fama della band, il disco arriva sulla Terra come un meteorite che impatta con una tale... Continue Reading →

Dischi: Night Thoughts – Suede

Nel percorso di avvicinamento all'evento del 21 settembre, cioè quando uscirà The Blue Hour, e al successivo concerto del 4 ottobre al Fabrique di Milano, andiamo a scoprire gli Suede del dopo 2013, ovvero quando Brett Anderson e soci hanno deciso di riunirsi. La storia si era interrotta bruscamente nel dicembre del 2003 al termine... Continue Reading →

Dischi: To Bring You My Love – PJ Harvey

Dopo la fine del tour di Rid of Me, Polly Jean Harvey, decise di staccarsi un po' dalla sua tradizione bluesy-punk dei primi due dischi per esplorare nuovi suoni e intraprendere un nuovo modo di comporre canzoni. Il primo segnale fu quello di interrompere la collaborazione con il chitarrista americano Robert Ellis e con il bassista... Continue Reading →

Dischi: Carolyne Mas – Carolyne Mas

"... you had me crying Tears upon your pillow Hanging your head on the wall." Ispirandosi un po' ai Pretenders e altrettanto dalla potenza di Patti Smith, nel 1979, questa giovanissima cantante di Long Island pubblica il suo primo disco che prenderà il suo nome: Carolyne Mas. Pubblicato da Mercury Records, l'album è un concentrato... Continue Reading →

Dischi: In The City – The Jam

Già nominare l'anno in cui questo disco è uscito viene la pelle d'oca. Già perché In The City, l'album d'esordio dei The Jam, è stato pubblicato nel 1977, lo stesso anno in cui uscivano Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols e The Clash, due album destinati a scardinare tutto il sistema musicale Made... Continue Reading →

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